"...E scappar di notte con la valigia di cartone..."

idee

" A che serve vivere, se non cè il coraggio di lottare?" - Giuseppe Fava, giornalista ucciso dalla mafia.


giovedì, 04 giugno 2009
Il 13 giugno a Roma ci sarà il Pride, come ogni anno dal 1994. E sarà un successo. Ma da dove partirà, per quali strade sfilerà, in quale piazza si concluderà? A una manciata di giorni dall’evento, non è dato sapere. Il Mario Mieli ha avuto sino ad oggi tre incontri con il Comune di Roma e sette con la Questura semplicemente per riuscire ad ottenere un percorso degno per la parata. In cambio ha ottenuto vane telefonate, proposte stravaganti, ben tre rifiuti scritti e un nulla di fatto. Persino da raccontare risulta difficile e surreale. Sembra di vivere un racconto di Gogol in cui vari funzionari in grandi stanze dai soffitti alti ed austeri parlano con un questuante e, alle varie richieste ed osservazioni del richiedente, offrono risposte a volte asfitticamente burocratiche, altre volte contraddittorie, altre volte rinvianti a consulti con superiori. Spesso con imbarazzo. Alla fine arrivano i no, con motivazioni via via sempre più desolanti.

Breve riassunto. Meglio ancora, breve premessa. Se si vuole fare una manifestazione a Roma, dall’aprile del 2009, a regolare i percorsi c’è un Protocollo firmato dal Comune, Prefetto e sindacati, che dovrebbe valere per chiunque. Il protocollo indica sei percorsi con tre piazza d’arrivo: San Giovanni, Piazza del Popolo, Piazza Navona, ma prevede anche una valvola di sfogo: possibili deroghe per manifestazioni nazionali. Un protocollo apparentemente logico, data la possibilità di eccezioni, che però la vicenda del Pride dimostra essere uno strumento ambiguo, utilizzabile ad arte per strangolare la libertà di manifestare.
Ecco i 40 giorni di Gogol. Il Mario Mieli, organizzatore del Roma Pride 2009, chiede i percorsi per arrivare a San Giovanni (uno già utilizzato per il Pride del 2007). La risposta è no: c’è una manifestazione religiosa troppo vicina al percorso. Il Mieli ci riprova chiedendo una data diversa, il 20 giugno. No: c’è la festa di San Giovanni dopo 4 giorni e, prevedendo probabili preparativi, ci sarebbero i fedeli che potrebbero incrociarsi con gli omosessuali. Il Mieli, incredulo per la risibilità delle motivazioni, chiede Piazza del Popolo. No: troppa gente e troppi carri, non c’è spazio per arrivarci. Visto che i rimanenti percorsi del famoso protocollo risultano brevi e defilati, il Mieli chiede allora una deroga alla regola, trattandosi di manifestazione a carattere nazionale, proponendo l’identico percorso dell’anno precedente, che la Questura stessa aveva ideato e offerto dinanzi a un altro incredibile diniego riguardante San Giovanni. No: perché non è previsto dal Protocollo e poi passa per Madonna di Loreto. Alla domanda cosa impedisca il passaggio in quello slargo se la Madonna o il ricordo di Piazzale Loreto, e perché mai ci sono state infinite deroghe al famoso accordo, la risposta è che il protocollo nasce per non passare vicino a Piazza Venezia. Controproposta della Questura: l’unico percorso ortodosso secondo la Bibbia-Protocollo: da Bocca della Verità a Piazza Navona. Tradotto per chi non è di Roma: un percorso percorribile a piedi in un quarto d’ora, che passa giusto appunto vicino a Piazza Venezia. Da sinistra, però, non da destra, senza ironia ideologica. Oppure la questura è pronta a dare una deroga (impossibile venti secondi prima) offrendo un circuito infinito attorno ai fori, tipo giro turistico tra le vestigia dell’antica Roma.

Questo riassunto, che imbroglia la mente su nomi di vie e piazze, non è inventato, ma scritto nero su bianco. Partendo dalla certezza che questo racconto non l’ha scritto Gogol, anche se gli sarebbe venuto splendido, una domanda nasce spontanea: chi l’ha ideato. E perché? La Questura, obbligata a sbrogliare un protocollo demente? Il Comune, che pur avendo promosso il protocollo, assicura che non si interessa ai percorsi delle manifestazioni? La Prefettura, silente solo in apparenza? La burocrazia offre la risposta ovvia: la Questura. Il buon senso rifiuta la risposta, anche perché una certezza (l’unica) regna sovrana per tutti: il Pride non è un problema d’ordine pubblico. Allora cosa è? Un problema di traffico? Qualunque romano medio avrebbe un tracollo di bile al solo pensiero che una manifestazione, a giugno, di sabato, in centro, possa costituire un problema di circolazione stradale. Un fastidio per qualche gerarchia ecclesiastica? Probabile, gli infiniti divieti su Piazza San Giovanni fanno pensare anche a questo, ma certamente non c’è nesso con la viabilità del centro di Roma. A quella politica e istituzioni che non vogliono occuparsi di diritti civili e gradiscono che le richieste in tal senso si riducano ad un brusio periferico? Certamente. Ma non basta. La vicenda percorsi è in realtà una vicenda di spazi di libertà, di pluralità di opinioni, di dissenso democratico, di manifestazioni di popolo e non di strutture, di diritti, di visibilità, dei nodi irrisolti della nostra nazione. Quindi qualche ostacolo tecnico può essere utile, soprattutto quando è determinante per la buona riuscita di una manifestazione. Sfilare sotto gli occhi di tutti, in massa, pacifici, con richieste serie, necessita strade larghe, ideali e reali, piazze immense fisiche e di pensiero. Obbligare il tutto su brevi ed isolati percorsi, non è un problema di asfalto, ma di rosicchiamento di libertà e democrazia.

L’osservazione stravagante che viene fatta al Pride è questa: è solo una faccenda di carte da rispettare e di strade proibite (irrilevante poi se quelle carte in altri casi vengono disattese e se quelle strade sono vietate a caso). Nessuno proibisce il Pride.
Viene da rispondere: e ci mancherebbe pure; non siamo mica in Russia, dove gli omosessuali sono caricati dalla polizia. O forse no, non è vero, forse stiamo proprio scivolando nella Russia, ma non in quella palesemente poco democratica del 2009, bensì in quella dell’ottocento di Gogol, soffocata, plumbea, burocratica. Il Pride ne è proprio l’antitesi più eclatante. Un’occasione da non perdere per tutti, in qualunque strada sarà.

Rossana Praitano
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Fonte L’Altro

http://www.mariomieli.org/spip.php?article1166

Per tutto ciò, vi invito a sostenere la causa dell'Arcigay Roma iscrivendovi al gruppo facebook ROMA PRIDE 2009 , oppure partecipando di persona all'avvenimento,
come singoli, associazioni, gruppi organizzati, politici, in veste istituzionale o privata scrivendo a romapride@gmail.com
martedì, 07 aprile 2009
14:00 Berlusconi: "Sarò qui ogni giorno"
 
Gli abitanti abbruzzesi: "certo che sto mese ci dice proprio culo, eh???"
 
14:03 Berlusconi: "Nessun ripensamento al Ponte sullo stretto" : "Il Ponte sullo Stretto e' un'opera prioritaria. Perche' grazie al Ponte finalmente i siciliani saranno italiani al cento per cento".
 
Grazie Silvio, adesso si che potrò avere anche io la cittadinanza...Noi siciliani, dalla lontana Africa, ti ringraziamo!!!

15:37 Papa continua a seguire eventi e a pregare

...che tanto le preghiere non costano nulla...

16:03 Ministro Carfagna visita tendopoli e incontra bimbi
 
La sorte non smette di infierire...
 
16:57 Berlusconi agli sfollati: "Andate al mare, paga lo Stato"
 
Biodoctor a Berlusconi : " Vai a cagare, pago io".
 
19:57 Maroni conferma elezioni amministrative : Le elezioni amministrative previste per il 6 e 7 giugno sono confermate anche per i 16 comuni abruzzesi, colpiti dal terremoto
 
E ora si spiegano tante cose...W il nostro amato premier, anche nella tragedia non si smentisce MAI.
 
Invito tutti a dare aiuti concreti, non a versare soldi su CC e con sms...che alla fine sappiamo dove vanno a finire. Perchè questa tragedia è la prova vivente che in Italia, per il bene di pochi, periscono in molti. Un mio pensiero va ai costruttori di certi edifici tipo LA CASA DELLO STUDENTE...Spero possiate soffrire anche solo un quarto di quanto stanno soffrendo i familiari dei defunti.
mercoledì, 01 aprile 2009

Cari lettori....

Vi sarete chiesti come mai sia sparita, o forse non ve ne importa nulla. Fatto sta che sono di nuovo qui, non so per quanto, non so per cosa. Demotivata. In un paese dove ormai anche la più estrema aberrazione viene catalogata come normale, dove fa ridere vedere una manciata di coglioni analfabeti chiusi in una costosissima casa virtuale a fare le cose più idiote che esistano, dove fa notizia ciò che serve ad oscurare ciò che nessuno deve sapere. Italiano, servo con la benda. E' giusto imbrogliare, è giusto rubare, è giusto tutto ciò che ti avvantaggia. Non importa se perisce qualcuno al tuo posto. Questo è il Silvio style, unico in tutto il mondo. La crisi non esiste, consumate italiani!!! Fiondatevi nei centri commerciali e comprate tutto ciò che vi serve per cancellare quel pesante senso di colpa che vi affliggerà, quando il vostro presidente vi dirà che la crisi è solo colpa vostra, voi che non consumate, che preferite spendere i vostri soldi in affitti, bollette e pannolini...Voi, che leggerete questo post e bestemmierete. Voi, che avete firmato col voto, per decenni, la condanna per i vostri figli.

Oppure voi, che volete darmi un buon motivo per ritornare a lottare....Datemelo. Open comments.

venerdì, 14 novembre 2008

Cassazione, stop all'alimentazione
Il padre di Eluana: "E' uno stato di diritto"

ROMA - I giudici hanno accolto la richiesta del padre di Eluana Englaro: sua figlia potrà morire. La Cassazione ha autorizzato i medici a sospendere l'alimentazione alla donna in coma da 17 anni. "Viviamo in uno stato di diritto", ha commentato a caldo la sentenza Beppino Englaro. (...) Dopo aver ricostruito la volontà di Eluana grazie a numerose testimonianze e aver stabilito che il coma è irreversibile, l'autorizzazione a sospendere l'alimentazione da parte dei giudici di Milano torna quindi valido. Immediatamente e senza la possibilità di altri ricorsi.

Eluana, polemiche dopo la sentenza
Il Vaticano: "Così è eutanasia"

(...)E la Cei, constatando che Eluana "è ormai incamminata verso la morte", non può "fare a meno di richiamare alla loro responsabilità morale quanti si stanno adoperando per porre termine alla sua esistenza". Il sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano: "una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana, privilegia forme più o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente, impone questa sua opzione al Paese violando le leggi in vigore". Per Luca Volontè (Udc) "si autorizza il primo omicidio di stato in nome del popolo italiano". (Eccetera....)

Oggi, parliamo di Dio. Facciamo finta di ragionare da cristiani. Facciamo finta che Dio esista e che, un bel mattino, si sia svegliato e abbia deciso di generare gli esseri umani, come razza superiore al resto degli altri esseri viventi. Gli esseri umani quindi, sono autorizzati a utilizzare tutto ciò che li circonda a loro piacimento, senza portar rispetto, nè a una pianta, nè tantomeno ad un cane, perchè la razza umana è superiore e autorizzata ad essere crudele. Andiamo avanti. L'onnipotente Dio, proprio in nome della sua onnipotenza, un giorno qualunque, può decidere di riprendersi la vita che ci aveva donato con tanta generosità. Punto. Ma l'uomo, si è evoluto; usando cosa? Quella cattiva scienza, che tanto viene criticata dagli uomini di Chiesa. Sono state inventate delle macchine che tengono in vita quelle persone che, autonomamente, a seguito di gravi incidenti, in vita non potrebbero restare. Come la vedo io, se dovessi pensare da cristiana? Le macchine si sotituiscono a Dio, non rispettano il volere di Dio. Se la scienza è cattiva, lo è ancor di più in questi casi, ad accanirsi nel prolungare l'agonia di un essere umano. Tanto più se l'essere umano in questione, aveva espresso il desiderio, mentre era ancora cosciente, di non essere tenuto in vita dalle macchine. Insomma, sostanzialmente: il medico ha detto che Eluana è clinicamente morta. Quindi, se io stacco la macchina, oggetto meccanico non creato da Dio ma dall'uomo, Eluana muore. La natura, Dio, hanno deciso che Eluana deve morire. C'è qualcosa che non quadra? A me NO. La chiesa ha sempre leso la libertà individuale di ognuno di noi, e lo fa ancora di più quando esorta un medico a tenere in vita questi casi clinici, contro la volontà del paziente, e contro la volontà di quel Dio che, tra l'altro, predicava uno stile di vita, per noi uomini, ben diverso da quello di chi fa parte dello stato più capitalista del mondo: Vaticano town, dove le regole sono una cosa relativa a come conviene  loro. Peggio del Far West. 

Infine, tornando a ragionare da donna di scienza: che ognuno sia libero di gestire la propria vita come cavolo gli pare, non saranno i preti, i vescovi, nè tantomeno Dio, ad alleviare le nostre pene, in qualunque caso, dall'aborto all'eutanasia. La vita è una, è mia e me la gestisco IO. Che si lascino libere le persone di decidere cosa è meglio,  e se avranno sbagliato...CAZZI LORO, CRISTO!

giovedì, 13 novembre 2008

La biografia di Antonio Cassano

"La mia vita senza regole liti
gol e sesso esagerato"

(...)Faranno scalpore le gesta erotiche di cui si vanta: 6-700 donne nel carniere, una ventina dello spettacolo. Non la Hunziker. "Ho lo stesso vizio di Michael Douglas. L'unica differenza è che lui è stato ricoverato, io ancora no". Molte di queste "conquiste" le ha consumate alla vigilia di grandi match nei "blindatissimi" ritiri. "Ne ho trombate molte, anche in ritiro. E' piuttosto facile. (...)

Voi vi chiederete perchè mai mi soffermo su questo particolare della seppur importantissima e coltissima biografia di un asceta del calcio italiano, un libro che resterà negli annali della letteratura...Bene, vi rispondo con le immagini...e poi, dopo averle ben osservate, vorrei chiedere alle persone di genere femminile che passano da qui, quante si farebbero solo sfiorare da questo rospo brufoloso ed ignorante. E venderà pure le mila copie...Bah.

 

  

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venerdì, 07 novembre 2008

Il premier non intende chiedere scusa per la battuta sul nuovo presidente Usa "abbronzato"
"Ho letto i giornali e sono di buon umore, si sono autodichiarati pubblicamente"

Obama, Berlusconi dopo la gaffe attacca
"Non pensavo fossero così imbecilli"

"Ho letto i giornali - ha spiegato il presidente del Consiglio - certo che sono ancora di buon umore...". Poi ha aggiunto: "Pensavamo che ci fossero tanti imbecilli in circolazione, quello che non immaginavamo è che fossero così imbecilli da autodichiararsi, autocertificarsi pubblicamente. Lo hanno fatto. Li conoscevamo già, ma - ha concluso Berlusconi- non li pensavo così tanto imbecilli".

Beh, noi invece, che eri imbecille lo sapevamo da tempo, e, dopo questa gaffe post- gaffe, non possiamo che certificare universalmente quanto la diplomazia e la politica siano anni luce dal tuo unico neurone al di sotto del trapianto. Perchè perseverare è diabolico, ma nel tuo caso è...maccheronico!

Dopo questi lunghi anni di penitenza e sopportazione spero almeno di andare in paradiso.

"Cribbio, anche io sono abbronzato!!!" 


P.S. 10:50 - Obama telefona a nove leader mondiali, ma non a Berlusconi

domenica, 02 novembre 2008

Università, stop del governo
"Prima calmiamo le acque"

ROMA - "Il clima è troppo acceso. Adesso dobbiamo andare avanti con un po' più di calma". Silvio Berlusconi accende il semaforo rosso. La riforma dell'università deve attendere. Maria Stella Gelmini lascerà per un po' nel cassetto il suo "piano" per gli atenei. Le manifestazioni di questa settimana, insomma, un effetto l'hanno avuto. E il Cavaliere non vuole correre rischi. Non ha alcuna intenzione di incendiare la piazza. Soprattutto in una fase in cui le proteste di studenti e professori sembrano sempre più intersecarsi con le difficoltà della crisi economica. "Ora - è quindi la scelta del presidente del Consiglio - andiamo avanti con un po' di calma".

In Italia, rispetto ad altri paesi, dove i cittadini pretendono ed hanno quello che vogliono, succede il fenomeno dei fuochi fatui: la protesta si accende, e si spegne a una velocità supersonica, lasciando scritta, ogni tanto, una paginetta di storia, giusto informativa, altre volte, nemmeno quella. L'italiano è un fashion victim: fa quello che in quel momento va di moda. Se tutti protestano, protestiamo. Se la massa smette di protestare, l'italiano non si chiede nemmeno quali conseguenze abbia avuto quella cosa contro la quale ha protestato. E questo Berlusconi lo sa bene. Quindi, cosa sarebbe logico fare? Studenti, genitori, professori...DOBBIAMO CONTINUARE LA PROTESTA. Dobbiamo chiedere un referendum contro la 133 e dobbiamo portare il governo al nostro tavolo, semmai volesse anche solo paventare l'idea su una riforma tutta dedicata all'università. Deve parlare con chi l'università la vive, da dentro, e sa tanto, troppo in più rispetto a  ricche ed opulente persone che ricevono lo stipendio putualmente anche se non lavorano. Adesso devono scendere a patti con noi. Non serve la questura a contare le persone che hanno invaso Roma, poichè, già l'uso del verbo INVADERE di certo non sarebbe consono a solo poche centinaia di persone. E la prossima volta, signor Berlusconi, se vuole sapere quanta gente è venuta, scenda in piazza anche lei a VEDERE. Noi non ci tapperemo gli occhi. Le acque non si devono calmare...NUOTATE!

LA PROTESTA DEVE CONTINUARE.

P.S. Biodoctor aveva giusto scritto un post un pò prima del nostro  "Election day", dove aveva analizzato il programma della destra in merito all'università...Cliccate il link, rileggete e rabbrividite.

facinoroso!

venerdì, 24 ottobre 2008

E' vero, è tanto che non scrivo. Demotivata e disgustata del vivere in un paese governato da quest'essere immondo. Ma è bello sapere che c'è qualcuno che, nonostante la crisi, ha ancora tanta fantasia da vendere....

PERUGIA - "Raffaele Sollecito non poteva essere in casa di Mez al momento dell'omicidio". E' stato questo il passaggio chiave dell'arringa difensiva pronunciata oggi dall'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori dello studente pugliese accusato dell'assassinio della giovane Meredith Kercher. Per il legale l'omicidio è stata la conclusione di un furto "finito male": la notte tra il primo e il due novembre scorso un ladro avrebbe sfondato con una pietra il vetro della camera di una delle coinquiline di Mez. Entrò in casa da lì e si mise a rovistare. Meredith arrivò in quel momento e il ladro, spaventato, la uccise con una coltellata alla gola.

Fonti indiscrete ci dicono che l'autore del furto potrebbe essere stato nientemeno che lo stesso misterioso individuo che si introdusse alle otto di mattina nella villetta di Cogne, travestendosi col pigiama e le ciabatte della povera Annamaria, per uccidere il piccolo Samuele. Tra gli introducibili indagati:

Babbo Natale : questa la foto scattata in un vicolo di Perugia, al famoso vecchietto, la notte del delitto. E poi, sarebbe potuto entrare tranquillamente dal camino. All'obienzione che Meredith non avesse il camino nel suo appartamento da universitaria, la Bongiorno reclama che sono tutte menzogne introdotte da facinorosi giornalisti.

Slimer: avrebbe attraversato la porta e le mura arrivando tranquillamente nella stanza dell'ignara ragazza. All'obiezione che i fantasmi non esistono, la Bongiorno ha mostrato a tutti una foto della sinistra. Obiezione accolta.

La befana: la vittima  faceva uso perenne di pasticche al carbone attivo, teneva delle calze in stanza, e nella cucina della casa è stata ritrovata una scopa. La Bongiorno aggiunge che l'impronta della scarpa è chiaramente di una scarpa rotta!

Se avete altre idee che non siano assolutamente riconducibili al vero colpevole, scrivete a Giulia super avvocatessa alla ribalta.

venerdì, 26 settembre 2008

TV: COSSIGA, SCANDALOSA GRANBASSI VELINA AD ANNOZERO

(...) Cossiga, si legge nel testo diffuso dal suo ufficio stampa, ha chiesto di "conoscere l'opinione" di Silvio Berlusconi, Ignazio La Russa e Roberto Maroni "sulla stupefacente e scandalosa, e in un indecoroso abbigliamento, partecipazione del maresciallo dei Carabinieri in servizio permanente Margherita Granbassi, nella veste di collaboratrice 'in video', retribuita con regolare contratto e anche in forma di 'velina', alla trasmissione dello talk-show politico Annozero". L'ex capo dello Stato vuole "sapere se non ritengano incompatibile questa partecipazione con i doveri di un appartenente all'Arma e gravemente offensiva del prestigio professionale e morale dell'Arma stessa, e in particolare di quei carabinieri, donne e uomini, che adempiono il loro rischioso dovere in teatri d'operazione esteri e anche in zone sensibili e ad alto rischio del nostro paese". (...) Infine, il senatore a Vita ha sollecitato una risposta su "quali provvedimenti si intendano sollecitamente adottare a tutela del prestigio dell'Arma dei Carabinieri, pilastro fondamentale del sistema nazionale di difesa e di sicurezza militare del nostro Paese. L'interpellanza ha carattere di urgenza.". (AGI)

(26 settembre 2008 ore 12.19)
Cioè, ma dico, quando uno c'ha una certa età, in genere ha voglia, che so, di coltivare un orticello, di fare delle passeggiate al mare, di portar al parco i nipotini...Alcuni vecchietti invece, come nonno Francesco, amano impiegare il loro tempo vegetando sulle poltrone del parlamento a sparare cazzate, ed occuparsi di problemi che in realtà non sono tali. Qualcuno dovrebbe informarlo del fatto che, l'arma dei Carabinieri e non solo, ricevono prestigio dalle loro sezioni sportive, e che, coloro i quali entrano a far parte di quella sezione, non hanno gli stessi oneri dei normali impiegati, per quanto debbano attenersi a certe regole, che di certo non sono del tipo "non andare in tv ed indossa il burqa...." A questo aggiungerei che, come potete notare dalla foto, essendo che la signorina Granbassi non era per niente vestita in modo indecoroso, e tra l'altro, non faceva esattamente la velina, sarebbe logico chieder piuttosto,  quali provvedimenti prendere contro un vecchietto che sproloquia insulti gratuiti. L'interpellanza è posta a tutte le case di riposo che fossero interessate.
granbassi
martedì, 16 settembre 2008

Prostituzione: ok al ddl Carfagna
Via le lucciole dalla strada

Niente case chiuse. Comunque il ddl non prevede il ritorno delle case del piacere. "Le case chiuse legittimerebbero la prostituzione, il nostro ddl è invece punitivo. Non la regolamenta ma la contrasta duramente" ha precisato la ministra. Che continua: "Come donna, le case chiuse mi fanno rabbrividire... Come donna nelle istituzioni so che esiste e cerco di contrastarla". Poca chiarezza però da parte del ministro su chi continuerà (dopo l'approvazione del disegno di legge) a prostituirsi in casa o in luoghi chiusi. "La prostituzione in luoghi chiusi non è legale e non è reato..."


Carfy, ma per luoghi chiusi cosa intendi, cioè,  luoghi chiusi tipo questo?

 cARFY IN LUOGHO AL CHIUSO

Ah, scusami...Dimenticavo che tu le pompe le fai gratis...

venerdì, 12 settembre 2008

Palin, debutto tv da "donna forte"
"Pronti alla guerra con la Russia"

WASHINGTON - Sarah Palin va alla guerra. Nel suo debutto in tv da candidata alla vicepresidenza, manda un avvertimento a Mosca: l'America vuole l'estensione della Nato ad altri paesi ex sovietici e se la Russia facesse un bis dell'invasione della Georgia, è pronta anche a un conflitto armato.

Signora Palin, premesso che mi sta molto a cuore che la Russia smetta di torturare gli staterelli vicini...Capisco che voi americani ce l'avete così duro, che a Bossi gli fate un baffo, ma, mi domando come lei possa parlare di cambiamento, un giorno prima, e il successivo parlare di iniziare una nuova guerra... ( mai che ve le facciate lì, eh!)

Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra alquanto contradittorio, peraltro considerando alcuni "piccoli particolari", tipo che i repubblicani hanno già sufficientemente asciugato le casse dello stato con le precedenti guerre, oppure che la Russia è uno staterello UN TANTINO più grande, popoloso, ricco ed avanzato dell'Afghanistan o dell'Iraq...

In sintesi, pensavo questo miss Palin...Che, volendo, la guerra la potreste anche fare...Ma per una volta, la fate per i cazzi vostri senza romper le scatole anche a noi? Grazie infinite!


postato da: Biodoctor alle ore 19:46 | Categorie del post:varie, politica, riflessioni, usa , notizie, humour, guerra, russia, polemica, attualità, estremismo, repubblicani, indecenza

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lunedì, 01 settembre 2008

Eccomi di ritorno...Queste vacanze tanto agognate hanno avuto esito positivo, ovvero, sono riuscita a fare esattamente quel che volevo: andare al mare, nuotare, dormire, mangiare. Lontano dalla tecnologia che condiziona la nostra vita. Purtroppo, durante la mia vacanza, ho appreso con (dis)piacere, di dover cambiar casa. Quindi, al mio ritorno a Roma, che avverrà venerdì, mi ritroverò con una patata bollente in più, oltre ai mille impegni universitari e non... A suo tempo avevo già dedicato un ampio post agli affitti per studenti, ma è ovvio che mi preme ribadire il concetto: la situazione è a dir poco sconcertante. Tralasciando il comunque non tralasciabile fatto che NESSUNO rilascia un regolare contratto di affitto, trovandomi in cerca di casa, ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare. Ovvero, lor signori, che possono permettersi di avere sul groppone più di una casa, consegnano le stanze a noi studenti in CONDIZIONI INDECENTI, come se fossimo degli animali, o come se, la casa dove stiamo, sia un posto di fortuna trovato per passare una notte. L'esperienza più elettrizzante l'ho provata andando a visionare una stanza situata in piazzale delle Provincie, a uno sputo dalla Sapienza. Anzitutto, mi apre la porta la fotocopia della famosa gattara simpsoniana, per chi non la conoscesse vi propino un'immagine:

Brrr...Entrata dentro, mi accorgo che la casa è giusto un "attimino" cadente: porte sverniciate, muri neri, cucina buchetto con due dita di grasso come accessorio principale...Ma andiamo alla camera: armadio ad un anta, scrivania semidistrutta(tutto IKEA), e poi, ciliegina sulla torta, un materasso buttato su delle pedane di legno, quelle del supermarket per capirci... Domando (ma come avrete capito, giusto per  curiosità) : "OVVIAMENTE, la rete sotto questo materasso si può mettere, giusto??" Risposta della gattara: "Beh, vedremo...Comunque, ci tengo a sottolineare che c'è stato un errore di battitura nell'annuncio, e il prezzo esatto non è 450, ma 500 euro...". Praticamente regalata!!! Ero indecisa se telefonare alla Finanza, credetemi, ma alla fine sono semplicemente scappata a gambe levate...Ed ancora mi chiedo: CHI è QUEL COGLIONE CHE HA AFFITTATO QUELLA LURIDA STANZA IN QUELLA LURIDA CASA A 500 EURO?  W l'Italia, come sempre...

P.S. chi avesse offerte migliori MI CONTATTI, sul serio

 

giovedì, 24 luglio 2008

Napolitano, sì al lodo Alfano. Idv contesta
Berlusconi: "Finita la mia persecuzione"

Il Quirinale controfirma: legge costituzionale - Di Pietro attacca: "Norma immorale". Il premier: "Ora potrò lavorare

ROMA - Dopo il voto definitivo del Senato, la firma del presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano ha promulgato oggi il Lodo Alfano, la legge che istituisce l'immunità giudiziaria per le quattro più alte cariche dello Stato. "Rispettiamo la decisione del capo dello Stato - ha commentato Antonio Di Pietro - ma non la condividiamo per niente". "Io - ha proseguito il leader dell'Italia dei Valori - la penso come quei cento costituzionalisti che hanno detto che questa legge è incostituzionale. E comunque è immorale".

Che dire...

Caro Napolitano, le consiglio una lobotomia a vivo...ARIDATECE CIAMPI!!!

Caro Silvio, se vuoi davvero LAVORARE, giù da noi tra un mesetto inizia la VENDEMMIA!!!!

Antonio, mi immedesimo in te, predicare al vento...Ma comunque sia, non smettere mai!

SCAPPATE FINCHè POTETE!!! PAESE DI MERDA GOVERNATO DA GENTE DI MERDA!!! VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!

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